Gates Cirio
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In Piemonte settima dose dei vaccini COVID. Il Governatore Cirio, Partner di Gates sull’IA, ignora gli Allarmi sui Sieri Genici mRNA Cancerogeni.

«Il Piemonte prosegue il suo impegno nella campagna vaccinale e si conferma in prima linea nella capillarità che viene offerta a chi vuole vaccinarsi, grazie al coinvolgimento di medici di medicina generale, delle farmacie che sono già protagonisti da tempo della campagna vaccinale del Piemonte. Abbiamo chiesto alle ASL di organizzare nei prossimi giorni open day per aumentare la copertura vaccinale che, non ci stancheremo mai di ricordarlo, è fondamentale soprattutto per le persone più anziane e fragili» dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi».

E’ questo il comunicato diramato da Piero Mora dell’Ufficio stampa Giunta regionale il 6 dicembre scorso in cui si specifica che la Regione Piemonte ha prontamente aderito alla richiesta del Ministero della Salute di attivare iniziative per facilitare ulteriormente l’accesso dei cittadini alla vaccinazione anti covid.

Il Piemonte nuova Patria degli Affari di Bill Gates

Non stupisce che ciò avvenga a Torino dato che è la sede del Progetto DIANA della NATO, di cui è segretario generale Jens Stoltenberg già direttore dell’ONG Gavi Alliance creata da Bill Gates e lanciata dai Rockefeller per l’immunizzazione globale.

E’ anche la Città dell’Aerospazio e il fulcro dell’innovazione dell’Intelligenza Artificiale con lo stesso tycoon di Microsoft che è sponsor delle principali Big Pharma dei Vaccini.+

Non sorprende che il governatore del Piemonte Alberto Cirio abbia assecondato il Ministro della Salute Orazio Schillaci che specula sulle case farmaceutiche che stanno sperimentando nuovi sieri genici mRNA contro il Covid insieme allo stesso Gates e, in precedenza, in qualità di rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, ha stretto partnership con i produttori di vaccini Covid nell’ambito del progetto del Centro Nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA.

Sconcerta un po’, invece, leggere il “Focus Settimanale Sulla Situazione Epidemiologica e Vaccinale Covid” del 5 gennaio 2024 da cui si scopre che 13 piemontesi sono già arrivati a fare la 7a dose proprio nel momento in cui il chirurgo generale della Florida ha chiesto alla FDA, ente regolatore di farmaci negli USA, di bloccare completamente i vaccini Covid per la presenza di frammenti DNA oncogeni che possono causare le note forme rapidamente letali di turbo-cancro.

Pochi giorni fa, invece, il procuratore generale del Texas ha messo sotto inchiesta Pfizer per aver millantato l’efficacia del suo siero genico mRNA e per le presunte anomalie occultate nelle informazioni pubbliche.

Mesi fa, inoltre, il giudice del Tribunale di Firenze aveva trasmesso gli atti di una causa civile alla Procura della Repubblica di Roma affinché indagasse sulle diffuse reazioni avverse da vaccino e sui decessi conseguenti ma è stata prontamente colpita da un procedimento disciplinare… 

Nonostante queste azioni legali di medici e magistrati, che si aggiungono alla denuncia del sindacato guidato da Antonio Porto (OSA) costato un’inchiesta per omicidio all’ex ministro della Salute Roberto Speranzail governatore Cirio procede come un caterpillar nello spammare l’entusiastica promozione dei vaccini Covid obbedendo ciecamente al ministro Schillaci che continua a raccomandarli soprattutto ai pazienti fragili sebbene non esistano studi specifici né sull’efficacia né sulla sicurezza proprio per le persone immunocompresse e sebbene ormai centinaia di studi abbiamo accertato il rischio di integrazione nel DNA umano della proteina tossica Spike dei vaccini, la pericolosità dell’inoculazione muscolare e i molteplici rischi letali di questi farmaci basati su una nuovissima e mai sperimentata biotecnologia.

I numeri del Piemonte fanno abbastanza impressione…

«Dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate in Piemonte 11.057.557 dosi, di cui 3.347.231 come seconde, 2.966.249 come terze, 834.723 come quarte, 255.725 come quinte, 44.654 come seste. Tra giovedì 29 dicembre e giovedì 4 gennaio sono state vaccinate 6.108 persone: 37 hanno ricevuto la prima dose, 2 la seconda, 57 la terza, 733la quarta, 3.650 la quinta, 1.616 la sesta, 13 la settima» scrive la Regione Piemonte.

A fronte di questi dati di vaccinazione lo stesso ente pubblico rimarca che «Nel periodo 28 dicembre-3 gennaio l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è stata 37.9 (-33.8%) rispetto a 57.2 del periodo precedente».

I dati sulla campagna vaccinale del Ministero della Salute

Dai dati del Ministero della Salute risulta che la campagna vaccinale ha coperto con la prima dose il 91 % della popolazione e il 90 % con la seconda mentre si è registrato un notevole caso dopo la continua diffusione di studi pubblicati sulle principali riviste mediche mondiali che correlano direttamente i sieri genici mRNA a varie tipologie di effetti indesiderati anche letali come le miocarditi, riconosciute come potenzialmente fatali anche dall’European Medicines Agency (EMA) dopo oltre due anni di allarmi sottovalutati.

Ma la campagna vaccinale piemontese non si ferma qui.

Infatti è stato avviato una pericolosa iniziativa.

La Pericolosa Somministrazione di Vaccini Covid e Antinfluenzali

«Sono stati ratificati questa mattina al Grattacielo della Regione Piemonte da parte dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, del presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana e del delegato regionale di Assofarm Piemonte Mario Corrado, i protocolli per la campagna di vaccinazione anti Covid-19 dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2024 e per la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2023-2024 e 2024-2025 nell’ambito della “farmacia dei servizi”» si legge in un comunicato dell’8 novembre scorso.

In esso non si fa il minimo accenno allo studio condotto dalla Food and Drug Administration del Governo USA, che ha confermato altre analoghe ricerche, in merito all’alto rischio di ischemia cerebrale per gli over 65 a cui viene somministrata contemporaneamente il vaccino antiCovid e quello contro l’influenza.

«Con il consolidarsi dei servizi attivati durante il periodo della pandemia da Covid-19 – osserva l’assessore Icardi -, il ruolo di presidio sanitario di prossimità delle farmacie è diventato sempre più ampio, intercettando le esigenze di salute dei cittadini sul territorio. Nel caso delle vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, la collaborazione con il sistema delle farmacie piemontesi ha dimostrato di produrre risultati di indiscussa utilità ed efficacia e pertanto l’accordo viene confermato con reciproca soddisfazione delle parti».

Sul fronte delle farmacie, il presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana e il delegato regionale di Assofarm Piemonte Mario Corrado dichiarano:

«Anche quest’anno per la campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid promossa dalla Regione Piemonte prosegue la collaborazione di Federfarma e Assofarm Piemonte, che confermano l’impegno della categoria per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio. Le nostre farmacie, presidio sanitario sempre più indispensabile sul territorio, sono a disposizione per venire incontro alle necessità della popolazione».

La somministrazione dei vaccini è eseguita da farmacisti abilitati a seguito del superamento di apposito corso e di successivi aggiornamenti annuali organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità, nonostante all’interno di tale ente na delle più importanti immunologhe ha pubblicato una ricerca chiedendo l‘immediato stop dei sieri genici mRNA per le gravi e diffuse reazioni avverse.

«La vaccinazione anti-Covid 19 viene eseguita nei confronti dei target di popolazione ammissibili in farmacia definiti dalle autorità sanitarie competenti, con esclusione dei soggetti ad estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica/anafilattica».

Da quanto si evince, pertanto, l’anamnesi sarà focalizzata solo sul rischio anafilassi e non tutti gli altri che causarono la morte della giovanissima ligure Camilla Canepa proprio per una mancata idonea verifica delle sue patologie preesistenti.

Una sorte similare sarebbe toccata alla poliziotta Raffaella De Luca, deceduta pochi giorni dopo la vaccinazione per un problema cardiaco che si sospetta sia correlato al vaccino Covid a lei imposto dalla legge del Governo Draghi che lo rese obbligatorio per forze dell’ordine, forze armate, operatori sanitari e scolastici.

Il Business delle Farmacie Piemontesi sulle campagne vaccinali

Inoltre, come è specificato nel comunicato, le farmacie saranno indotte a incentivare la promozione dei vaccini per un loro business…

La Regione Piemonte riconosce alle farmacie per l’attività di inoculo della singola dose vaccinale anti SARS-CoV-2 la somma di 6 euro  per singola somministrazione e della quota di 3 euro per gli oneri relativi alle funzioni organizzative, comprensive della registrazione sul sistema informativo, della remunerazione per i DPI necessari alla somministrazione, dei medicinali ed dei dispositivi medici necessari per far fronte alle eventuali emergenze e per ogni altro onere connesso direttamente o indirettamente ad essa.

La Regione Piemonte riconosce alle farmacie per l’attività di inoculo della singola dose vaccinale antinfluenzale nei confronti dei soggetti “aventi diritto” la somma di 6,16 euro, comprensiva della registrazione sul sistema informatico, della remunerazione per i DPI necessari alla somministrazione e di ogni altro onere connesso direttamente o indirettamente alla vaccinazione.

Insomma, dalla Commissione Europea, al centro dell’inchiesta della Procura Europea per i contratti segretati con Pfizer, amministrata dal CEO Albert Bopurla amino della presidente Ursula von Der Leyen, fino alle farmacie l’emergenza Covid-19 è diventata un business in una girandola di milioni di dollari innescata da vergognosi e macroscopici conflitti d’interessi.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Fonte: gospanews

Inter

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