Vaccini Covid-mRNA e autismo
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Dopo che i ratti in gravidanza sono stati vaccinati con i vaccini sperimentali Covid-mRNA, sono state riscontrate malformazioni scheletriche e disturbi comportamentali nella prole degli animali, che hanno fortemente ricordato l’autismo.
I risultati di questi studi sono altamente esplosivi, date le raccomandazioni sulla vaccinazione Corona per le donne in gravidanza, ma vengono deliberatamente ignorate.

Esposizione prenatale al vaccino MRNA COVID-19 BNT162b2 induce comportamenti simili all’autismo nei ratti neonatali maschili:
approfondimenti sulle perturbazioni di segnalazione WNT e BDNF

10 gennaio 2024

Dichiarazione sul conflitto di interessi
Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.

Astratto

La pandemia di COVID-19 ha catalizzato il rapido sviluppo e distribuzione di vaccini contro l’mRNA, incluso BNT162b2, per affrontare la malattia.
Sono sorte preoccupazioni per le potenziali implicazioni dello sviluppo neurologico di questi vaccini, specialmente in gruppi sensibili come le donne in gravidanza e la loro prole.
Questo studio mirava a studiare l’espressione genica del WNT, i livelli di fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), le citochine specifiche, l’espressione m-TOR, la neuropatologia e gli esiti neurocomportamentali correlati all’autismo in un modello di ratto.
I ratti in gravidanza hanno ricevuto il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 durante la gestazione.
Le successive valutazioni sulla prole maschile e femminile includevano comportamenti simili all’autismo, conte neuronali e prestazioni motorie.
Sono state applicate tecniche molecolari per quantificare le espressioni del gene WNT e m-TOR, i livelli BDNF,e citochine specifiche nei campioni di tessuto cerebrale.
I risultati sono stati quindi contestualizzati all’interno della letteratura esistente per identificare potenziali meccanismi.
I nostri risultati rivelano che il vaccino mRNA BNT162b2 altera significativamente l’espressione del gene WNT e i livelli di BDNF sia nei ratti maschi che nelle femmine, suggerendo un profondo impatto sui principali percorsi di sviluppo neurologico.
In particolare, i ratti maschi hanno mostrato comportamenti pronunciati come l’autismo, caratterizzati da una marcata riduzione dell’interazione sociale e da modelli ripetitivi di comportamento. Inoltre, si è verificata una sostanziale riduzione della conta neuronale nelle regioni cerebrali critiche, indicando una potenziale neurodegenerazione o un alterato neurosviluppo.
I ratti maschi hanno anche dimostrato prestazioni motorie compromesse, evidenziate da una ridotta coordinazione e agilità.
La nostra ricerca fornisce approfondimenti sugli effetti del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 sull’espressione del gene WNT, sui livelli di BDNF e su alcuni marcatori di sviluppo neurologico in un modello di ratto.
Sono necessari studi più approfonditi per confermare queste osservazioni sull’uomo ed esplorare i meccanismi esatti.
Una comprensione completa dei rischi e dei benefici della vaccinazione COVID-19, specialmente durante la gravidanza, rimane essenziale.

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