Vaccinazioni, nuovo NITAG:
scoppia la polemica “Scelti dal Ministro Schillaci due ultrà no-vax”
Il Ministero della Salute ha rinnovato la composizione del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (NITAG), che resterà in carica fino al 2028.
Il nuovo assetto, guidato dall’infettivologo Roberto Parrella, si propone di rafforzare il contributo scientifico alla governance vaccinale nazionale.
Ma la nomina di due membri noti per precedenti dichiarazioni critiche nei confronti dei vaccini ha suscitato rilievi nel mondo accademico e tra gli operatori sanitari.
NITAG operatività
Il decreto ministeriale, firmato il 5 agosto dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, istituisce la nuova composizione del NITAG, organismo indipendente di supporto alle politiche vaccinali nazionali.
Come stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i gruppi consultivi tecnici (NITAG) sono presenti in quasi tutti i Paesi europei e svolgono un ruolo essenziale nella definizione delle raccomandazioni immunologiche sulla base delle migliori evidenze disponibili.
Il NITAG italiano, operativo presso il Dipartimento della prevenzione del Ministero, avrà il compito di:
- contribuire all’elaborazione del Piano Nazionale Vaccini
- valutare l’efficacia dei programmi in atto e aggiornare il calendario vaccinale
- analizzare i fattori legati all’esitazione vaccinale
- collaborare con istituzioni internazionali su strategie condivise
L’organo si riunirà con cadenza regolare e potrà avvalersi di esperti esterni. Non sono previsti compensi per i membri, i quali hanno dichiarato l’assenza di conflitti di interesse e si impegnano a rispettare il codice di comportamento ministeriale.
Le nomine contestate: la questione Serravalle e Bellavite
All’interno della nuova composizione del NITAG, la designazione di Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite ha suscitato perplessità diffuse nel mondo accademico e sanitario, in quanto entrambi sono noti per posizioni critiche espresse pubblicamente nei confronti delle politiche vaccinali nazionali e internazionali.
Serravalle, pediatra, è presidente dell’associazione Assis e autore di pubblicazioni che mettono in dubbio la sicurezza e l’efficacia di alcuni vaccini pediatrici.
Ha firmato testi insieme a Roberto Gava, medico radiato dall’Ordine per posizioni contrarie all’obbligo vaccinale e prive di fondamento scientifico.
Il sito della sua associazione ospita articoli che veicolano teorie prive di validazione scientifica, come la correlazione tra vaccini e autismo, ipotesi ampiamente smentita dalla letteratura internazionale.
Bellavite, già docente universitario, è intervenuto più volte nel dibattito pubblico, contestando la solidità del rapporto rischio-beneficio dei vaccini anti-Covid-19.
Le sue affermazioni, in particolare durante un’intervista televisiva nel 2021, sono state definite non documentate dalla stessa Università di Verona, che ha preso pubblicamente le distanze dalle sue dichiarazioni.
Sebbene entrambi siano formalmente qualificati e non siano attualmente oggetto di sanzioni professionali, le loro posizioni pregresse sollevano interrogativi sull’opportunità della loro inclusione in un organismo che fonda la propria autorevolezza sull’adesione a evidenze scientifiche consolidate.
Un equilibrio da ricostruire
Il NITAG non ha potere deliberativo ma esercita un’influenza significativa nella definizione delle politiche sanitarie.
In un momento in cui il dibattito pubblico sulle vaccinazioni resta sensibile e spesso polarizzato, la composizione del gruppo tecnico assume un valore simbolico e funzionale.
Il mandato istituzionale richiede che ogni membro contribuisca sulla base di competenze documentate, in adesione ai principi dell’evidence-based medicine.
La sfida sarà quella di garantire che le decisioni e le raccomandazioni elaborate riflettano il consenso scientifico e mantengano salda la fiducia degli operatori e della cittadinanza nel sistema vaccinale nazionale.
Fonte
Scatta la protesta PD
“Nel Nitag Schillaci arruola no-vax. Governo antepone propaganda a vita degli italiani”
“In un momento in cui servirebbe rigore, credibilità e competenza, il Ministro della Salute ricostituisce il NITAG, l’organismo che definisce le strategie vaccinali del Paese, mettendoci dentro un ortopedico, un chirurgo in pensione e due no vax”
Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, commentando la nuova composizione del NITAG nominato da Orazio Schillaci.
“Tra i membri scelti c’è Paolo Bellavite, che è arrivato ad affermare che gli effetti avversi dei vaccini avrebbero “pareggiato le vittime del Covid”.
E c’è Eugenio Serravalle, secondo cui l’esavalente sarebbe inefficace, l’immunità di gregge un mito e le vaccinazioni pediatriche un falso mito privo di prove scientifiche.
Un uomo che ha dichiarato testualmente che “la salute dei bambini non vaccinati è migliore di quella dei bambini vaccinati”.
“È una decisione gravissima”
“Il messaggio che il governo Meloni manda agli italiani è uno solo: la salute pubblica viene dopo il consenso politico”.
NITAG i membri
Presieduto da Roberto Parrella, Presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, il nuovo Nitag è composto da esperti provenienti da ambiti istituzionali, accademici e scientifici.
Tra i 22 membri designati figurano:
- Carlo Signorelli, professore di Igiene (Università di Parma e San Raffaele di Milano)
- Chiara De Waure, Università di Perugia
- Carlo Petrini, presidente del Centro nazionale dei comitati etici
- Maria Cinzia Leone, dirigente Ministero della Salute
- Anna Teresa Palamara, ISS
- Piero Ruggeri, Università di Padova
- Mario Carmelo Zappia, DG ASP Enna
- Emanuele Montomoli, Università di Siena
- Giambattista Catalini, già Direttore Chirurgia ASUR Marche
- Eugenio Serravalle, pediatra e docente a Pisa
- Paolo Bellavite, già docente Università di Verona
- Roberto Testi, ASL Torino
- Francesco Vitale, Università di Palermo
- Gian Luigi Marseglia, Università di Pavia
- Domenico Martinelli, Università di Foggia
- Fortunato Paolo D’Ancona, ISS Roma
- Roberto Ieraci, ASL Roma 1
- Lorena Martini, Agenas
- Alessandro Perrella, Ospedale Cotugno
- Francesca Russo, Regione Veneto
- Alberto Villani, Ospedale Bambino Gesù
I membri dichiarano l’assenza di conflitti di interesse e si impegnano alla riservatezza e all’adozione del Codice di comportamento del Ministero.
La protesta di Francesca Russo e la rinuncia alla nomina nel Nitag
Lettera inviata a Maria Rosaria Campitiello, direttore del Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute
«Con riferimento alla recente nomina del Gruppo Tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (Nitag), si comunica formalmente la rinuncia come membro»
.“La decisione è maturata a seguito della valutazione della composizione del gruppo, nella quale sono presenti componenti che, in passato, hanno più volte espresso pubblicamente posizioni non coerenti con le evidenze scientifiche in materia di vaccinazioni, arrivando in alcuni casi a sostenere o diffondere messaggi contrati alle strategie vaccinali nazionali
Si ritiene che un organismo tecnico-scientifico come il Nitag debba fondarsi su criteri di rigore metodologico, indipendenza e piena adesione al principio ‘evidence-based’, al fine di fornire raccomandazioni efficaci e credibili a supporto delle politiche sanitarie pubbliche.
Inoltre nel contesto attuale ove l’offerta vaccinale richiede una sempre maggiore competenza tecnica e la capacità di valutare l’impatto dell’immunizzazione nel mantenere in buona salute la popolazione, anche per la sostenibilità del Ssn, si rende imprescindibile il ruolo di organi consultivi tecnici, come il Nitag, che operino in piena coerenza con i principi scientifici e con le finalità di tutela della salute pubblica»
Si precisa che non risulta esservi stata una valutazione da parte della Commissione Salute e della Conferenza rispetto alla nomina.
In assenza di tali presupposti, non sussistono le condizioni per una partecipazioni ai lavori del Nitag”



