Catherine Martin
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In uno scambio leggermente acceso, @Ben_Scallan interroga il ministro dei media irlandese Catherine Martin sulla legge sui servizi digitali dell’UE, che mira a censurare la presunta “disinformazione” online.

Alla domanda su quale sia il criterio per giudicare cosa sia “disinformazione”, onde evitare abusi censori di potere e pericoli per la democrazia, la ministra irlandese “competente” sui Media ripete (visibilmente imbarazzata, ora leggendo ora distogliendo lo sguardo) frasi fatte come “protezione dei bambini”, ma non risponde nel merito.

O forse la vera risposta è proprio questa: non c’è perché non è prevista.

Fonte: Gript Media

“NON PUOI RISPONDERE A UNA SEMPLICE DOMANDA, QUANDO STAI LETTERALMENTE REGOLANDO LA VERITÀ STESSA ”