TEA
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Le TEA sono o non sono OGM?

In riferimento all’articolo NBT-TEA del 24/03/2023

15/06/2023

Le tecniche di evoluzione assistita (TEA) sono o non sono organismi geneticamente modificati (OGM)? Per la scienza no ma per il legislatore, almeno quello europeo, sì

Le tecniche di evoluzione assistita (TEA) sono state autorizzate in Italia dall’articolo 9 bis del DDL 660/2023, meglio conosciuto come decreto siccità:

“Per consentire lo svolgimento delle attività di ricerca presso siti sperimentali autorizzati, a sostegno di produzioni vegetali in grado di rispondere in maniera adeguata a scarsità idrica e in presenza di stress ambientali e biotici di particolare intensità, nelle more dell’adozione, da parte dell’Unione europea, di una disciplina organica in materia, l’autorizzazione all’emissione deliberata nell’ambiente di organismi prodotti con tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi a fini sperimentali e scientifici è soggetta, fino al 31 dicembre 2024, alle disposizioni di cui al presente articolo.”

Cosa sono le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA)?

Ma cosa sono le TEA ovvero tecniche di miglioramento genetico che possono produrre organismi mediante tecniche di editing genomico con mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi?

All’interno delle Tecniche di Evoluzione Assistita sono dunque racchiuse due diverse tecniche di miglioramento genetico: editing genomico con mutagenesi sito-diretta ed editing genomico mediante cisgenesi.

L’espressione Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) è precisa e corretta secondo la Sociaetà Italiana di Genetica Agraria perché le tecniche a cui si riferisce si limitano a facilitare processi di adattamento che hanno gli stessi esiti di quelli che possono verificarsi con le mutazioni spontanee e con l’incrocio tra varietà della stessa specie o tra specie sessualmente compatibili.

Conseguentemente, l’adozione di tecnologie di genome editing e cisgenesi introducono cambiamenti genetici mirati e sostanzialmente assistono un’evoluzione guidata.

Editing genomico con mutagenesi sito-diretta

Il sistema di editing genomico con mutagenesi sito-diretta più noto e famoso è il CRISPR/Cas che consente di modificare in modo rapido ed economico una precisa regione del DNA. 

A seguito di un taglio, attraverso opportuni accorgimenti, è infatti possibile eliminare sequenze di DNA dannose dal genoma bersaglio oppure è possibile sostituire delle sequenze, andando ad esempio a correggere delle mutazioni dannose.

Il metodo CRISPR/Cas è quindi un correttore genomico di alta precisione.

Molte le possibili applicazioni in campo agroalimentare, ad esempio per rendere le piante più resistenti agli stress senza modificarne gusto e qualità nutrizionali.

D’altro canto possiamo trovare anche pomodori modificati con la tecnica CRISPR con l’obiettivo di alzare il livello di Gaba, acido γ-amminobutirrico già presente nei pomodori.

Secondo il report di www.nature.com ci sarebbero dei vantaggi importanti per la salute:

“γ-Aminobutyric acid (GABA) is a non-proteinogenic amino acid that has hypotensive effects. Tomato (Solanum lycopersicum L.) is among the most widely cultivated and consumed vegetables in the world and contains higher levels of GABA than other major crops. Increasing these levels can further enhance the blood pressure-lowering function of tomato fruit”.

Il GABA è un amminoacido non proteinogenico con effetti ipotensivi.

Il pomodoro è tra gli ortaggi più coltivati al mondo e contiene livelli di GABA elevati.

L’aumento di questi livelli, grazie alle tecniche CRISPR, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna.

Editing genomico mediante cisgenesi

Una pianta cisgenica è una pianta nel cui genoma è stato inserito un gene derivante da un’altra varietà della stessa specie.

Si tratta di una tecnica che non permette di decidere a priori il punto di inserzione del gene esogeno, il quale può verosimilmente inserirsi in regioni non espresse o all’interno della sequenza di altri geni, alterando il genotipo e di conseguenza il fenotipo dell’organismo bersaglio.

La cisgenesi trova applicazione nel settore agricolo e alimentare per la produzione di vegetali con caratteristiche favorevoli per l’uomo, tra cui specie di patata, mela, grano e vite.

Le TEA sono o non sono OGM?

Fino ad oggi le TEA sono considerate OGM dal legislatore.

Il Consiglio dell’Unione Europea ha richiesto uno studio, riguardante lo stato delle nuove tecniche genomiche ai sensi del diritto dell’Unione (Direttiva 2001/18/CE, Regolamento (CE) 1829/2003, Direttiva 2009/41/CE e Regolamento (CE) 1830/2003), alla luce della sentenza della Corte di Giustizia nella causa C-528/16.

Lo studio ha esaminato lo stato delle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), tenendo conto dello stato dell’arte delle conoscenze e delle opinioni dei Paesi dell’UE e delle parti interessate.

La Commissione intende avviare un’azione politica sulle piante prodotte mediante mutagenesi mirata e cisgenesi, che comporterà una valutazione d’impatto e una consultazione pubblica.

L’obiettivo è una supervisione normativa proporzionata, che mantenga un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell’ambiente e consenta di trarre benefici dall’innovazione, in particolare per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork.

Dal punto di vista scientifico, però, le tecniche di etiting genomico mediante transgenesi e con mutagenesi sito-diretta sono molto diverse rispetto a quelle OGM.

Per organismo geneticamente modificato (OGM) si intende un organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico (DNA) è stato modificato in un modo differente da quanto avviene in natura, con l’accoppiamento e la ricombinazione genetica naturale.

Se, quindi, le TEA sono meccanismi di miglioramento genetico che sono simili a quelli di ibridazione già usati da molto tempo in agricoltura, gli OGM prevedono l’utilizzo di materiale genetico anche di piante che non sono sessualmente compatibili  con quelle oggetto di miglioramento genetico.

Fonte: teatronaturale

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