Evergrande, ordine di liquidazione del tribunale di Hong Kong per il gigante del mattone: mancato accordo coi creditori
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Sappiamo benissimo che fanno più audience gli articoli su vaccini, green pass, autovelox, etc…..ma dovreste iniziare a dare uno sguardo (e studiare un pò…) sulla situazione economica internazionale, la quale, di pari passo a quella geopolitica, costruiscono una “rotta” che è decisamente indicativa dei cambiamenti in atto. Molti di questi sono decisamente positivi, ma solo chi approfondisce potrà coglierne il significato…a voi la scelta.

Il big cinese del mattone sommerso da 330 mld di dollari di debiti. Mancato accordo coi principali creditori

Evergrande va in liquidazione. Lo ha deciso il tribunale di Hong Kong che ha disposto l’ordine dopo il mancato accordo con i principali creditori. La negoziazione sulla ristrutturazione del debito offshore che ha avuto luogo nel weekend si è conclusa con un nulla di fatto. Il gigante del mattone cinese è oberato da un debito di circa 330 miliardi di dollari di debiti e lo scorso agosto aveva dichiarato bancarotta. A settembre il crollo in borsa del 25% dopo l’arresto di alcuni dipendenti della divisione finanziaria

Evergrande, ordine di liquidazione del tribunale di Hong Kong

E adesso per Evergrande c’è la liquidazione. Pesa, come detto, il mancato accordo con i principali creditori. Una notizia che scuote il mondo della finanza anche se la borsa di Hong Kong stamane ha registrato il +1,39% malgrado il crack, mentre i titoli Evergrande hanno reagito alla notizia con un tonfo di oltre il 20% alla alla Borsa di Hong Kong, prima di essere stati sospesi dalle contrattazioni.

Il direttore esecutivo di Evergrande, Shawn Siu sulla decisione dell’Alta corte: “Decisione molto deplorevole, contrario alle nostre intenzioni originali. Possiamo solo dire che abbiamo fatto del nostro meglio ed è molto deplorevole”, ha aggiunto, che il gruppo “affronterà le difficoltà e i problemi e adotterà tutte le misure legali del caso”. Nonostante la liquidazione, il “gruppo farà tutto il possibile “per portare avanti con costanza il funzionamento normale delle sue attività con la premessa di salvaguardare i diritti e gli interessi legittimi dei creditori nazionali ed esteri”. E “comunicherà anche in modo proattivo con il liquidatore, coopererà in conformità con la legge nell’adempimento delle procedure pertinenti e seguirà le pratiche internazionali e le regole del mercato per promuovere il lavoro di liquidazione del debito e altri compiti chiave, tra cui garantire la consegna delle proprietà”.

Dalla bancarotta alla liquidazione

Era il 17 agosto 2023 quando Evergrande dichiarò ufficialmente bancarotta alla Corte di New York, dopo una passività di 330 miliardi di dollari di debiti. Il colosso immobiliare, un tempo la seconda società del settore, era diventato il riferimento della crisi del settore in Cina dopo lo stato di insolvenza nel 2021.

Fonte: Il Giornale D’Italia

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