Caro energia, rischio razionamento
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Caro energia, rischio razionamento. Enel inizia a rescindere i contratti: 100 mila aziende a rischio chiusura

«Enel sta inviando lettere di preavviso ad alcuni clienti business rescindendo i contratti in essere perché impossibile garantire condizioni attuali oltre il 31 dicembre». Lo scrive il Fatto Quotidiano, che sostiene che sia stata inviata la missiva a un migliaio di aziende energivore. «Come noto – si legge nella missiva – la situazione di crescente instabilità dei mercati e dello scenario internazionale ha generato e continua a generare effetti eccezionali e imprevedibili sull’andamento dei prezzi dell’energia elettrica» e per questo la società non può garantire (…) per l’anno 2023, la prosecuzione del rapporto contrattuale alle attuali condizioni economiche, né ritiene di poter adeguare la sua offerta all’attuale prezzo di mercato dell’energia, perché ne deriverebbe una tariffa particolarmente onerosa per il cliente», riporta Affari Italiani.

In sostanza Enel, spiega il Fatto Quotidiano, «comunica all’azienda il recesso dal contratto a partire dal primo gennaio del 2023 e nel farlo fa riferimento all’articolo 2.10 delle condizioni generali di fornitura dell’Enel stessa». I contratti andranno dunque «riscritti e rielaborati, al punto che la società anticipa comunque le aziende che saranno ricontattate per fissare un incontro con il consulente di riferimento per individuare la migliore soluzione commerciale per l’azienda». Il caro bollette non è ancora finito e si attendono nuovi rialzi che, scrive sempre il Fatto Quotidiano, mette a rischio chiusura circa 100 mila aziende.

Enel chiede un tetto ai prezzi. Rischio razionamento

Enel intanto chiede alla Ue di fissare un tetto temporaneo ai prezzi del gas per contenere l’impatto su famiglie e imprese, mentre il gigante energetico francese Edf lancia l’allarme su possibili razionamenti di energia questo inverno in Europa. Serve «un cap temporaneo a livello Ue sui prezzi all’ingrosso del gas, nel breve termine», ha detto l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, in un incontro con la Direttrice Generale della Dg Energia della Commissione Europea, Ditte Juul Jorgensen. Un intervento che «risolverebbe il problema alla radice, con un effetto positivo immediato sui prezzi dell’energia elettrica, evitando al contempo il rischio di una frammentazione del mercato unico dovuta a misure nazionali non coordinate», ha spiegato l’ad di Enel. E nel medio termine sarebbe «essenziale implementare su larga scala le energie rinnovabili per garantire la sicurezza energetica, fornendo così ai clienti soluzioni convenienti e carbon neutral», ha aggiunto Starace, conclude Affari Italiani.

Fonte: LA PEKORANERA

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