Autoguarigione
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Guarigione spontanea: Il corpo umano possiede delle capacità di autoguarigione. Ecco come attivarle


Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo.

Quante depressioni, attacchi di panico o stati ansiogeni potrebbero trovare soluzione se soltanto ci si orientasse all’ascolto dei propri bisogni.

Queste comuni manifestazioni psicosomatiche, sono supportate da un’iperattività del sistema nervoso autonomo, in particolare dalla sezione simpatico.

Non solo ansia e attacchi di panico!

Stress, forte autocontrollo, producono le stesse molecole le quali indeboliscono il nostro sistema salute.

Cortisolo, (l’ormone dello stress)adrenalina, radicali liberi sono le molecole responsabili, quando prodotte in eccesso e per molto tempo, dell’ indebolimento del sistema immunitario, cardiovascolare, gastrointestinale.

Esse provocano tra l’altro, una riduzione dei globuli bianchi ed anche l’innalzamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, predisponendo l’uomo ad un aumentato rischio di incappare in frequenti malattie (virali, batteriche)e di innalzare i fattori di rischio di ictus o infarto del miocardio.

E’ possibile allontanarsi da questi pericoli, attraverso la “riprogrammazione” della propria attività mentale: essere in sintonia con i propri bisogni e quindi con se stessi, essere liberi di esprimere emozioni, ridere, meditare, vivere una sessualità appagante, coltivare interessi e passioni, essere creativi, dedicarsi allo sport preferito favoriscono la salute, promuovono la crescita dell’autostima del buonumore, dell’empatia.

Tre condizioni che il nostro cervello plastico adora e che gli fanno produrre le sostanze della felicità e della salute: endorfine, serotonina, dopamina, citochine, linfochine.

Medici e scienziati di tutto il mondo indagano un fenomeno strano anche se ormai noto a tutti: i casi di persone che senza motivi apparenti da un punto di vista medico, guariscono da gravi malattie.

Ippocrate (460-377 aC) riconosciuto come il fondatore della medicina diceva:

“Il medico cura, la Natura guarisce”.

Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione.

Come attivare i processi di Autoguarigione

William Braud ha delineato cinque principali passaggi base per attivare i processi di auto-guarigione e attivare le naturali forze riparatrici del corpo, adottatto e modificato alla luce delle nuove scoperte:

  1. Siediti o stenditi in un posto tranquillo.
  2. Spegni il cellulare, togli tutto ciò che stringe il corpo come anelli, cinture, bracciali, ecc.
  3. Chiudi gli occhi e respira profondamente e lentamente facendo attenzione alla pancia che si gonfia e si sgonfia. Dopo qualche minuto si sarà in uno stato di profondo rilassamento fisico e mentale che porta il cervello allo stato Alfa.
  4. Focalizza l’attenzione sul respiro lasciando fluire i pensieri. Dopo una diecina di respirazioni espandere l’attenzione a tutto il corpo, come se si stesse respirando con tutto il corpo, come se ogni cellula stesse respirando.
  5. Visualizzare immagini mentali sempre più vivide e dettagliate del corpo in perfetta salute, pieno di luce bianca vitale che spazza via dal corpo la malattia rappresentata da macchie e particelle scure.
  6. Evocare e lasciarsi coinvolgere da emozioni positive.
  7. Termina premendo con entrambe le mani sul centro del petto, a metà tra lo sterno e la gola, dove risiede la ghiandola timo Non deve essere forte, ma premete finché non diventa più morbido. Comincia a dare una serie di colpetti come a bussare. Allo stesso tempo, respira gonfiando il petto e la respirazione successiva la pancia, e così via. Questo esercizio stimola la ghiandola endocrina timo ad attivarsi. La PNEI dimostra come il sistema immunitario e il sistema endocrino siano profondamente legati.

E se non ho nessun problema di salute?

Se sei in perfetta salute puoi comunque ricorrere a questa tecnica per rendere il tuo corpo vibrante di energia migliorando la prestazione fisica e la lucidità mentale.

La vera guarigione

Platone affermava che non è possibile guarire solo il corpo a prescindere dalla conoscenza della mente e dell’anima, mentre Eraclito sosteneva che l’armonia nascosta è più forte di quella manifesta.

Non dobbiamo mai dimenticare che, in caso di guarigione, il merito è solo della natura e della forza di guarigione interna che ognuno possiede dentro di sé.

Noi possiamo solamente evitare di ostacolare questo processo naturale.

Fonte: tecnologia-ambiente

Cos’è la PNEI?

L’acronimo PNEI si traduce in psico neuro endocrino immunologia.

Cosa significa?

Le medicine complementari ci insegnano che non c’è separazione tra il nostro corpo fisico e la nostra mente.

I pensieri interagiscono sullo stato di salute fisico e viceversa e ogni persona rappresenta un delicato equilibrio che passa attraverso la sfera nervosa, endocrina e immunitaria.

Nel corpo sono presenti molecole definite neuropeptidi, che permettono un’interazione continua fra i vari apparati:

  • nervoso
  • endocrino
  • immunologico
  • psicologico (anche se non si tratta di un vero e proprio apparato fisico)

Lo studio di questi collegamenti ha evidenziato come tutto ciò che noi pensiamo e mettiamo in atto, influisce sul nostro stato di salute.

Ogni emozione che proviamo, sia essa gioia, dolore, rabbia, paura o euforia, viene veicolata all’interno dell’organismo da questi neuropeptidi che possono essere ritrovati in qualunque parte del corpo, nel sangue, nell’intestino, nel sistema immunitario e nervoso.

In base agli studi PNEI, le emozioni e i sentimenti non solo condizionano il buon funzionamento dell’organismo ma sono i responsabili del funzionamento e del blocco dell’intero apparato corpo-mente.

A cosa serve la PNEI?

Abbiamo detto che la PNEI utilizza un approccio di analisi e studio che evidenzia lo stretto legame tra mente e corpo.

A cosa serve quindi?

Porre l’accento sull’osservazione delle proprie emozioni è molto importante e ricordare che ciò che proviamo lascia un suo importante segno, non meno di quello che mangiamo o dello stile di vita che adottiamo.

Nutrirsi in maniera corretta e fare sport è una buona base per rimanere in salute ma esiste una componente emotiva molto importante, come spiega la PNEI, che influenza in egual maniera il corpo fisico.

Questo approccio ci è utile nel comprendere che i nostri comportamenti e i nostri pensieri possono influire sul modo in cui percepiamo la realtà e di conseguenza sulla qualità di stimoli che forniamo al nostro organismo.

I neuropeptidi che trasportano e veicolano l’informazione arrivata dal sistema nervoso sono il collegamento diretto tra ciò che accade nella nostra mente e quello che può accadere nel nostro sistema immunitario o endocrino.

Entrambi i due sistemi, soprattutto quello endocrino, sono strettamente correlati alle nostre emozioni e al nostro sentire più profondo.

Come agisce la PNEI?

L’aspetto interessante è che dopo aver compreso e per chi lo desidera approfondito, quali sono i meccanismi che collegano il sistema endocrino con quello immunologico e nervoso, è possibile utilizzare la PNEI in maniera pratica, iniziando con l’osservare i propri comportamenti in relazione con il mondo.

Come interagiamo con i nostri familiari?

Quali modello di comportamento adottiamo?

Come ci rapportiamo con colleghi e amici?

E quali schemi di pensiero mettiamo in atto nel rapporto con l’altro sesso?

L’osservazione di questi e altri meccanismi psicologici permette di applicare la PNEI nella sua totalità, mettendo in atto nuovi schemi pensiero e di comportamento.

Perché farlo?

Perché cambiando l’approccio mentale alle situazioni, cambia e si modifica anche il nostro stato di salute.

Fonte: macrolibrarsi

Autoguarigione
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