Ministro della salute
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Schillaci:
“Le multe ai No vax?
Più caro riscuoterle che eliminarle”

l ministro della Salute: “In Europa solo Austria e Grecia avevano introdotto le sanzioni, ma poi non le hanno riscosse.
La carenza di medici? Non si risolve con l’abolizione del numero chiuso a Medicina”

“Allo Stato richiedere le multe potrebbe costare più di quello che poi ne potrebbe derivare”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto a ‘Radio anch’io’ su Rai Radio 1 dopo il pronunciamento della Consulta che ha respinto i ricorsi dei No Vax, giudicando legittimo l’obbligo vaccinale anti-coronavirus.


“Il discorso delle multe riguarda essenzialmente il ministero dell’Economia e delle Finanze e mi sembra che a tal proposito ci sia un’iniziativa parlamentare, un emendamento”
“In Europa solo due Stati avevano introdotto delle multe, ovvero Austria e Grecia ma nessuno ha poi riscosso. Aspettiamo di capire”. 

Schillaci ha poi ribadito che è in partenza

“una campagna del Governo che mira ad aumentare il numero di adesioni per le vaccinazioni contro il Covid e contro l’influenza stagionale soprattutto tra gli anziani e i fragili”.

La nuova campagna vaccinale – che prevede uno spot in onda sulle reti Rai e Mediaset, e diverse attività sui social – è stata presentata ieri, primo dicembre, dallo stesso Schillaci.

“Abbiamo voluto uno spot semplice con un messaggio rivolto a tutti: vogliamo rafforzare la vaccinazione.
Il messaggio è che possiamo stare insieme, ma bisogna proteggere le fasce più a rischio per Covid e influenza, e bisogna rivolgersi ai medici di famiglia che hanno un ruolo fondamentale”

Facendo il punto sull’andamento delle vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, Schillaci ha spiegato che

“ad oggi, dai dati in nostro possesso, meno del 30% delle persone di riferimento hanno fatto il secondo booster per il Covid.
Anche l’influenza in era pre-coronavirus causava in Italia molti decessi tra gli anziani.
Credo che questa sia una campagna di responsabilità per ribadire l’impegno di questo Governo sul fronte del Covid e anche dell’influenza.
Questa campagna viene fatta dal nuovo Governo a poco più di un mese dal dall’insediamento”.

Orazio Schillaci ha parlato anche delle risorse economiche per la sanità ed ha detto:

“In Manovra abbiamo messo più soldi perché abbiamo stanziato accanto ai 2 miliardi precedenti altri 2,4 miliardi.
Quindi io credo che questo sia un segnale importante e anche per i prossimi anni cercheremo di mettere più soldi e riportare la sanità pubblica al centro del dibattito politico”.

Il ministro della salute
sulla carenza di medici:

“Anche abolendo il numero chiuso a Medicina non si risolve il problema urgente, perché ci vogliono almeno 10 anni per formare un medico; quindi vanno trovate soluzioni oggi.
E’ importante allargare il numero di studenti che possono frequentare il corso di Medicina ma deve essere un numero programmato”
“C’è una carenza di medici e ciò deriva dal fatto che il numero di accessi negli ultimi 10 anni è stato insufficiente.
Quanto al numero programmato a Medicina vi erano tra 8 e 10mila candidati ammessi l’anno nell’era pre-Covid, ma la conferenza dei presidi chiedeva che il numero fosse portato almeno a 12mila.
Quindi c’è stato un gap per anni di almeno 4mila ingressi che adesso scontiamo, e per formare un medico servono almeno 6 anni.
Dunque, da un lato va cercata una gratificazione economica perchè c’è disaffezione verso la professione, dall’altro c’è un problema globale di riorganizzazione”

FONTE: huffingtonpost

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