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Nardella va in gita a Kiev e porta in dono valanghe di milioni nostri per la ricostruzione:

nel frattempo in Italia le aziende chiudono a migliaia a causa delle conseguenze della guerra e delle sanzioni volute dalla feccia

A sorpresa, e facendolo sapere solo a cose fatte, il sindaco Dario Nardella, presidente di Eurocities, associazione di oltre 200 città europee, ha guidato una delegazione di sindaci a Kiev.

Obiettivo, firmare un accordo per aiutare la ricostruzione delle città ucraine, danneggiate dalla guerra.

Nardella, che è volato fino in Polonia e poi ha raggiunto in treno l’Ucraina, alla testa della delegazione, ha avuto un incontro di un’ora e mezzo con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskij.

Poi incontrato il sindaco di Kiev, Vitalij Klyčko, che è presidente dell’Associazione Città ucraine.

Oltre a Kiev Nardella è stato anche a Bucha, Irpin e Borodyanka.

L’accordo, voluto da Eurocities e sottoscritto dal Congresso delle Autorità Locali e Regionali Ucraine alla presenza del presidente dell’Ucraina Zelenskij delinea i piani per incrociare le esigenze di ricostruzione in Ucraina con le capacità di altre città europee.

Erano presenti alla firma, oltre a Nardella:

  • Kostas Bakoyannis, sindaco di Atene;
  • Juhana Vartiainen, sindaco di Helsinki;
  • Grégory Doucet, sindaco di Lione;
  • Benoît Payan, sindaco di Marsiglia;
  • Raymond Johansen, sindaco e Governatore di Oslo;
  • Mārtinš Stakis, sindaco di Riga;
  • Erion Veliaj, sindaco di Tirana.

In una dichiarazione comune, i sindaci hanno detto:

«Noi, sindaci e leader di città europee e ucraine, condanniamo la guerra russa in Ucraina e chiediamo un ritiro immediato delle forze russe e il ristabilimento della pace. Siamo impegnati a unire i nostri sforzi per preparare e fornire un rapida e sostenibile ricostruzione delle città ucraine distrutte dagli attacchi russi iniziati il 24 febbraio 2022».

«Vogliamo offrire speranza, supporto e solidarietà alla popolazione ucraina per un futuro pacifico e democratico – ha sottolineato Nardella. Noi sindaci siamo le figure politiche più vicine alla gente, ed è questa vicinanza e solidarietà da parte dei cittadini di tutta Europa che abbiamo portato con noi incontrando il Presidente Zelenskij e i nostri amici sindaci ucraini. Dichiarando il nostro ampio supporto per contribuire al piano di ricostruzione, vogliamo anche contribuire all’iniziativa dell’UE RebuildUkraine e alle strategie di sviluppo dell’Ucraina stessa, in modo che i nostri impegni possano dar seguito ad azioni concrete».

«Il nostro coinvolgimento nella ricostruzione delle città ucraine nasce dalla consapevolezza che quelle sono città europee. Per noi, non è una coincidenza che quattro delle più grandi città ucraine sono già membri di Eurocities. La nostra missione in Ucraina – ha aggiunto Nardella – vuole aiutare a ricordare al mondo intero che questa guerra incide ancora sulla vita delle persone, e vuol prevenire la graduale disattenzione dei media sul conflitto».

Dalle prossime settimane, una task force congiunta composta da rappresentanti politici di Eurocities, l’Associazione delle Città Ucraine, e l’ufficio del Presidente dell’Ucraina, si incontrerà regolarmente per supervisionare lo sviluppo e la messa in opera delle iniziative di collaborazione.

Inoltre, mentre Eurocities coinvolgerà la propria rete di oltre 200 città, l’Associazione delle Città Ucraine condividerà i dettagli dei principali progetti di ricostruzione nelle città ucraine distrutte durante la guerra russa e coordinerà gli sforzi di ricostruzione per evitare sovrapposizioni.

L’accordo prevede:

  • una visione condivisa dello sviluppo urbano sostenibile, assicurando che i progetti di ricostruzione contribuiscano a creare aree e agglomerati urbani verdi, energeticamente efficienti, salutari, sicuri, inclusivi, prosperi e vivibili, garantendo pari opportunità per tutti i cittadini;
  • rispetto dello stato di diritto, garantendo la responsabilità tra le città partner e la trasparenza nelle transazioni, in particolare per gli investimenti; conferma del ruolo centrale dell’autogoverno, sostenendo il decentramento e lo sviluppo di capacità a livello locale;
  • coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholder locali nel processo di ricostruzione, e valorizzazione delle loro aspirazioni per lo sviluppo locale, fondamentale per un nuovo inizio post-bellico per le città e la popolazione dell’Ucraina.

Fonte: MAG24

Gita a Kiev per il presidente di Eurocities
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